Il team

T98A3015Carla Grippa e Marco Bertora collaborano dal 2008 alla realizzazione di documenti audio-visivi, legati dalla comune passione per l’arte cinematografica. Un legame ripartito su diversi percorsi formativi e professionali che ne diversificano le competenze: Carla Grippa è operatrice di ripresa. Da nove anni lavora nel settore della produzione audiovisiva sia televisiva (RAI, Sky) che cinematografica come operatore e tecnico. Marco Bertora, laureato nel 2010 presso la facoltà di Scienze della Formazione di Genova con una tesi di ricerca in Antropologia culturale e visuale, grazie alla passione per la narrazione filmica ha scelto di approfondire l’aspetto registico e progettuale del video.

Dopo l’esperienza all’interno dell’associazione Laboratorio Mobile, con la quale hanno realizzato numerosi documentari fra cui “Iolandia” (Menzione Migranti al Visioni Fuori Raccordo Festival, Roma 2008, e Premio del Pubblico al Genova Film festival 2009) e “Il caso Diga” (prodotto e finanziato dal comune di Genova in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Urbanistica INU) hanno prodotto “Per vie traverse. Racconti dal Ghetto di Croce Bianca” (proiettato in numerosi festival, eventi pubblici a Genova e su reti televisive regionali). Questa ricerca indaga la maniera in cui il territorio urbano dentro il quale l’uomo sceglie (o non sceglie) di abitare influenzi profondamente le relazioni che quest’ultimo si trova a condurre e approfondisce tutti gli aspetti socio-architettonici di una zona ben definita e delimitata, nella necessità di un continuo confronto e dialogo fra il territorio e i suoi  abitanti. Nel maggio 2011, inoltre, si recano a Tunisi in occasione delle manifestazioni per la caduta di Ben Ali  e realizzano il documentario “Tunis après degagè”, prodotto da Ghett’up.

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Giacomo Toricelli, operatore sociale, ha lavorato come educatore in comunità per minori, in carcere ed è stato responsabile di un Laboratorio Educativo Territoriale. Negli ultimi 6 anni ha lavorato con le persone senza dimora, è stato coordinatore di un dormitorio di prima accoglienza. Attualmente lavora con famiglie in difficoltà. Si sta laureando in Scienze della Formazione con una tesi in Antropologia Culturale sul fenomeno delle persone senza dimora, le nuove povertà e la crisi.

samu

 

Samuele Wurtz è cresciuto in una casa sul mare, è stato un apprezzato velista ed oggi è un valido filmaker. Ha una cultura umanistica e nel suo lavoro oltre alla professionalità ci mette il cuore. Nel 2004 ha fondato l’associazione culturale Laboratorio probabile Bellamy, attiva nel settore cinematografico per sceneggiature, produzione di documentari, filmati istituzionali, video-installazioni ed organizzazione eventi.Nel 2005 ha vinto il primo premio “Provincia di Genova 2005” con il cortometraggio “Ad Portam Inferi” e ottenuto una menzione speciale per il documentario “Romanzo Globale” al Genova FilmFestival del 2007. Dal 1999 realizza documentari ambientali e sociali come “Il Re del mare” per la Regione Toscana e Homo Faber per l’associazione CNA Liguria.

Giuseppe Di Giacomo Giuseppe Di Giacomo si occupa di produzione e ricerca fondi per film documentari. Ha collaborato con svariate case di produzione torinesi, tra cui Ik Produzioni, Stefilm international e Eie film. Collabora con l’Associazione “Progetto Cine Indipendente” con cui ha realizzato la produzione di un lungometraggio, e con l’Associazione Culturale “Good Vibes – Art & Events” con cui organizza eventi nella zona di Asti.

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